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Nata in una famiglia di cantanti lirici, Maria Todaro è cresciuta immersa nella musica, nel teatro e nelle arti visive. Questa eredità ha plasmato una carriera contraddistinta da una straordinaria versatilità artistica, da una visione audace e dalla profonda convinzione che l’opera abbia il potere di unire le culture e trasformare le comunità.

 

Maria Todaro è regista, direttrice di istituzioni culturali, coreografa di combattimenti scenici, stunt performer, autrice, direttrice d’orchestra e docente. Già cantante lirica, dedica inoltre una parte importante della propria attività alla formazione delle nuove generazioni di artisti.

 

Attualmente è CEO e Direttrice Generale della Florida Grand Opera e Direttrice Generale dell’Hudson Valley International Festival of the Voice, precedentemente denominato Phoenicia International Festival of the Voice, da lei cofondato nel 2009 tra le montagne Catskill, nello Stato di New York.Nel novembre 2023, Maria Todaro è stata chiamata a ricoprire l’incarico di CEO ad interim della Florida Grand Opera, con il mandato di restaurare e rilanciare la storica compagnia presso la quale Luciano Pavarotti fece il proprio debutto americano nel 1965.

 

Nominata ufficialmente CEO e Direttrice Generale nel 2024, è oggi responsabile della visione artistica, della strategia istituzionale e dell’insieme delle attività amministrative e produttive della compagnia.Sotto la sua direzione, la Florida Grand Opera ha avviato una nuova fase di crescita, rinnovamento e impegno civico. La compagnia ha ricevuto diversi riconoscimenti dalla Città di Miami e ha inaugurato numerosi programmi innovativi, tra cui Voices of Wellness. Sviluppata in collaborazione con Baptist Health e con diversi specialisti, tra cui medici e neurologi, questa iniziativa esplora il potenziale terapeutico della voce umana. Il programma prepara i cantanti affinché possano offrire un sostegno significativo nelle situazioni di trauma e di crisi, in particolare ad ex combattenti, militari in servizio, soccorritori, operatori sanitari e persone che soffrono di disturbo da stress post-traumatico.

 

Convinta sostenitrice della diplomazia culturale, Maria Todaro ha inoltre ampliato le relazioni internazionali della Florida Grand Opera, creando legami con teatri d’opera e istituzioni culturali di tutto il mondo. La sua leadership nasce dalla convinzione che l’opera non sia soltanto una forma d’arte, ma anche un ponte tra nazioni, tradizioni e comunità.

 

Nel 2026 ha curato la regia e i costumi di Tosca al Festival Puccini di Torre del Lago, con le scene del celebre scenografo Carlo Centolavigna. La produzione è stata apprezzata per la capacità di rispettare profondamente la tradizione pucciniana, introducendo al contempo elementi teatrali originali e una prospettiva drammatica contemporanea.Il suo lavoro alla Florida Grand Opera comprende anche un’acclamata produzione di Carmen, ambientata nella Spagna franchista e presentata al pubblico di Miami e Fort Lauderdale.

 

Nel 2022, Maria Todaro ha inaugurato la stagione della Minnesota Opera con L’Amant Anonyme, opera eccezionale e raramente rappresentata di Joseph Bologne, Chevalier de Saint-Georges. Todaro ha trasferito l’azione nella Guadalupa del XVIII secolo, rendendo omaggio sia allo straordinario compositore nero sia alla sua librettista, Félicité de Genlis.

 

Nel 2023 ha creato una nuova versione della produzione per l’Atlanta Opera, con un libretto interamente rielaborato e tradotto da lei e con una concezione scenica profondamente rinnovata.Nel gennaio 2023 ha diretto L’elisir d’amore di Donizetti per l’Hawai‘i Opera Theatre, ambientando la vicenda in una piantagione di canna da zucchero delle Hawaii. La sua produzione de Le nozze di Figaro, nel 2022, è stata elogiata per il suo «sguardo nuovo e il suo umorismo brillante e incisivo». Nella stagione precedente aveva firmato una vivace produzione de La Cenerentola, ambientata durante i ruggenti anni Venti. Per entrambe le produzioni, Maria Todaro ha curato anche le scene e i costumi.

 

Durante la pandemia di COVID-19, Maria Todaro ha realizzato ciò che molti ritenevano impossibile. Nel 2020 ha ideato e diretto una delle prime rappresentazioni liriche dal vivo in formato drive-in negli Stati Uniti: una Tosca fantascientifica, interamente adattata alle esigenze del distanziamento sociale e presentata a Kingston, nello Stato di New York, dal Festival of the Voice. La sua esplorazione della realtà virtuale, delle tecnologie volumetriche e della realtà aumentata ha aperto la strada a una radicale reinvenzione dell’opera, senza mai tradirne la verità emotiva. Come osservato dalla rivista Opera: «Il concetto di Todaro funzionava perché rimaneva fedele al cuore stesso del dramma».

 

Nel 2021 ha creato per il Festival of the Voice di Phoenicia, nello Stato di New York, una singolare produzione di Pagliacci, ambientata nel Far West americano, con cavalli, carrozze e artisti circensi.La sua stagione 2019 ha incluso Tosca con la New Jersey Festival Orchestra; la sua interpretazione di Carmen, ambientata durante la guerra civile spagnola, per la Fargo-Moorhead Opera; e una produzione innovativa de L’elisir d’amore, ambientata in Ghana e interpretata da un cast interamente afroamericano, per il Festival of the Voice.

 

Maria Todaro ha debuttato negli Stati Uniti come regista nel 2015 con Cavalleria rusticana per la Westfield Symphony Orchestra, sotto la direzione del maestro britannico David Wroe. In seguito al successo della produzione, è stata immediatamente invitata a tornare nella stagione successiva per dirigere La bohème.Successivamente ha lavorato come assistente alla regia alla Michigan Opera Theatre, affiancando Ron Daniels in Carmen e collaborando con Bernard Uzan in Cyrano de Bergerac, produzione per la quale ha ricoperto anche il ruolo di coreografa dei combattimenti.

 

Tra gli altri suoi lavori figurano una produzione di grande impatto visivo di Madama Butterfly per la New Jersey Festival Orchestra e un’acclamata Carmen per il Phoenicia International Festival of the Voice, con Ginger Costa-Jackson nel ruolo del titolo.

 

Tra i progetti creativi più personali di Maria Todaro figura Les Trois Mousquetaires, opera ispirata al celebre romanzo di Alexandre Dumas, per la quale ha scritto il libretto, su musica di Mitchell Bach.

 

I suoi progetti futuri comprendono lo sviluppo di una nuova opera dedicata alla vita e all’eredità di Joseph Bologne, Chevalier de Saint-Georges, oltre alla prevista regia di Norma di Bellini al Teatro La Fenice di Venezia nell’ottobre 2027.

 

Attraverso il proprio lavoro di artista e dirigente, Maria Todaro coniuga il rispetto per la tradizione operistica con un’immaginazione teatrale coraggiosa e innovativa. Sia che si dedichi alla rinascita di un’istituzione storica, alla reinterpretazione di un capolavoro, alla formazione di giovani artisti o alla creazione di nuove alleanze culturali, rimane guidata da una convinzione fondamentale: l’opera deve essere viva, attuale e capace di parlare con forza al mondo in cui viviamo.

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